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Guarda dove sono i Rioni
 
I RIONI di TAGGIA:

PIAZZA G RANDE situato sul lato occidentale della città, costituendone il confine in tale direzione, è uno dei rioni "alti" del centro storico, trovandosi nella parte superiore dello stesso. Comprende la parte più antica di Taggia e risale alle costruzioni successive alle deva¬stazioni di Costa Bellene fatte dagli Unni di Teodorico. Qui sorge il "Castrum" e la prima sede comunale del paese.:

SANTA LUCIA Immediatamente confinante con Piazza Grande si trova, però, a sud rispetto a que¬st'ultimo, sempre nella parte alta.
La costruzione di questo rione risale all'epoca immediatamente successiva alla conces¬sione di Giselberto dell'anno 979, dopo le devastazioni dei saraceni dell'891, ma la chiesa vanta una costruzione più antica, forse successiva alla predicazione di San Siro.:

SAN DALMAZZO Incastonato fra i rioni Piazza Grande e Pantano, e confinando con vari altri sia a nord che a sud, costituisce in pratica il cuore del centro storico.
La denominazione di questo rione ha certamente un collegamento con la presenza dei Monaci Benedettini a Taggia. Era la strada principale di transito del paese e dove era¬no molte botteghe. Numerose voltate sovrastano la strada ed archi di contro spinta ri¬cordano le date dei più famosi terremoti.:

BARBARASA Ultimo rione della parte alta, situato quindi sul Iato occidentale, segna il confine set¬tentrionale di Piazza Grande e San Dalmazzo.
Questo toponimo deriva quasi certamente dalla zona prossima alla fortezza ed alle mura che doveva essere tenuta sgombra da alberi o da costruzioni, oppure dal fatto che qui esistesse una "casella", cioè un posto di controllo per i viandanti prima che fossero ammessi ad entrare in paese.:

PARASIO Lasciando la parte alta del centro storico, in direzione sud, si accede al rione Parasio che si trova nella zona centrale al confine con il Pantano e San Dalmazzo a nord e con i Bastioni e le Confrarie a sud.
La costruzione delle case di questo rione è caratterizzata dalla disponibilità di aree con¬tigue usate come un piacevole sfogo alla vita di ogni giorno. Infatti la maggior parte di esse fu proprietà di quella ricca borghesia dell'epoca che gradiva godere di una bea¬ta tranquillità con il soverchiare sul lavoro della popolazione povera.:

PANTANO Proseguendo dal Parasio verso nord si entra nel Pantano, uno dei più centrali della parte storica della città, è parallelo a San Dalmazzo, che gli è immediatamente a ridos¬so sul Iato occidentale.
La via del "Pantan" è gia-citata in documenti del 1200 e questa toponomastica ha ori¬gini molto discusse. Già nel 1448 i Curlo vi costruirono il loro palazzo, seguiti poi dalle altre famiglie nobili quali i Pasqua, i Vivaldi, gli Asdente. E nel passar dei secoli fu sempre il centro della vita soprattutto economica di Taggia.:

BASTIONI È uno dei rioni più esposti, costituendo il limite sud-occidentale della città. La parte più antica del rione è caratterizzata da un tipico insieme di costruzioni. È no¬tabile però la presenza della terza cerchia di mura rimaste quasi intatte fra la porta di Parasio e la torre del Ciazo. È percorsa dalla strada detta una volta "dei nobili" che fu appunto fatta costruire per il più comodo accesso al convento nel 1485.:

CIAZZO Scendendo dai Bastioni verso il centro della città, si arriva al Ciazo, che è il rione di centro nel settore meridionale della città vecchia, stretto dai Bastioni a ovest e dall'Or¬so a est.
Piazzetta del centro quattrocentesco, dove erano i forni e dove avveniva il commercio del pane, controllato dai Mestrari. Il pane si vendeva a numero e non a pesa ma i me¬strari rilevavano la qualità della cottura e i limiti della confezione.:

ORSO Direttamente confinante con il Ciazo, è praticamente la vera e propria "porta meridio¬nale" di ingresso alla citta.
Questo rione ebbe il suo costante sviluppo dopo la costruzione della terza cerchia di mura ed è caratterizzato da vie più ampie e da costruzioni più comode e decorate, con bei portali e ampiezza di vani.:

CONFRARIE Abbandonando l'Orso, in direzione nord, si accede alle Confrarìe, uno dei rioni che, trovandosi nella parte bassa del centro storico, sono a contatto con la parte moderna della città.
Già dal 1279 la piazza delle Confrarie era la sede del mercato settimanale del sabato, ed anche punto di incontro della popolazione. Con la costruzione del palazzo Lercari divenne anche la stazione di posta per i viaggiatori, e quindi interessante centro com¬merciale.:

POZZO Sempre in direzione nord, dalle Confrane si arriva al Pozzo, che confina anch'esso con la parte moderna, mentre si ritrova, dall'altro lato, immediatamente sotto il Pan¬tano, rispetto al quale "corre" quasi parallelamente.
Qill esisteva allora un ottimo pozzo da dove veniva attinta l'acqua. E qUI venne rico¬struito interamente l'ospedale che era stato fondato in Taggia fin dal 1212 dai canonici della chiesa.:

SAN SEBASTIANO Proseguendo dal Pozzo verso nord si arriva al rione San Sebastiano che confina a sud anche col Pantano, mentre dalla parte orientale, come il Pozzo, è ormai a contatto con lo parte moderna della città.
Non esisteva in quegli anni la piazza che vediamo ora e neppure la fontana. Qui sorge¬va la massiccia casa dei Fornara, a lato della quale sfociava la strada. In questa zona erano anche numerosi frantoi da ulive, un paio ancora esistenti se pur inattivi.:

TRINITA Subito dopo San Sebalitiano, sempre in direzione nord si arriva al rione Trinità, l'ulti¬mo della zona settentrionale a segnare il limite tra la parte moderna e antica della città. L'attuale situazione urbana è molto diversa da quella del 1600, quando non esistevano ancora le due chiese e la fontana, e i "Rossi" svolgevano la loro opera di carità nell'o¬ratorio di Sant'Orsola. Il rione era allora un attivo centro artigiano per la produzione di corde e la filatura della canapa.:

COLLETTO Immediatamente confinante con la Trinità, si trova il Colletto, che costituisce la "por¬ta settentrionale" della città, simmetricamente all'Orso nel settore sud.
Le case di questo rione vennero costruite dopo la metà del XV secolo ma le loro fonda¬zioni poggiano su quelle che furono costruite dai Benedettini nel VI secolo. La chiesa ora dedicata a San Benedetto venne costruita nel 1452 dalla Confraternita dei "Battu¬ti" e poi ceduta al Comune in seguito al voto fatto, nel 1626.:

SAN DOMENICO È il rione esterno al centro storico propriamente detto del quale costituisce, in un certo senso, un avamposto meridionale, essendo quello più vicino al mare in linea d'aria. Nel 1600 questo rione era quasi esclusivamente costituito dalla chiesa e dal convento di San Domenico che con la sua costante opera di incitamento alla cultura ed all'arte, creò per i secoli a venire una delle più prestigio se bellezze della riviera di ponente.:

PIAZZA NUOVA Situato a sud è l'ultimo dei rioni che confinano con la parte nuova della città, mentre nella zona storica è delimitato occidentalmente dalle Confrane.
Certamente oggi non ci possiamo rendere conto di ciò che era la zona nel XVII secolo, quando qUI esisteva una possente opera di difesa costituita da una torre e da un forte, al cui fianco si apriva la porta Calegaria. La successiva costruzione del palazzo Pasto¬reni (ora detto Spinola) ha totalmente modificato l'ambiente del 1600.

 
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